con:
Monica Martinelli, Andrea Borgogno,
Cecilia Francis, Alberto Resta, Arturo Caldi, Riccardo Torri
regia:
Diego Coscia
drammaturgia:
Andrea Borgogno
scenografia:
Diego Repetto
idee costume:
Elisabetta Oberto
tecnica e luci:
Andrea Abellonio
Lo spettacolo L’uomo del futuro, (così Lonzi definisce Pinot Gallizio in uno scritto del 1960) è l' omaggio a un artista fuori dagli schemi più di chiunque altro, alla sua gioia di vivere contagiosa, al sogno, all'entusiasmo, all'amicizia, alla gratitudine per quegli esseri umani - gli artisti e i poeti - i quali, così vicini al mistero della vita, hanno il compito divino di ricreare il mondo secondo criteri di bellezza e di giustizia, come auspicava lo stesso Gallizio in un suo scritto dal tono oracolare in cui immagina un nuovo inizio per l' umanità.
Lo spettacolo è nato intorno a un gruppo di canzoni ispirate alla vita e all'opera dell'artista albese, scritte da Arturo Caldi e arrangiate da Riccardo Torri, quadri o stazioni sonore di una passione che indaga la vita fino all' ultimo momento che non è mai una fine ma un ciclo, in cui tutto termina ma poi ricomincia.
In scena Pinot è ovunque: nella musica, nella scenografia, nelle parole e nei ricordi dei clienti dell’antibar, una sorta di caverna dell’antimateria nascosta tra i vicoli bui di una piccola città di provincia, grande palcoscenico di una storia straordinaria che tutti dovrebbero conoscere.
TrailerPinot Gallizio e Carla Lonzi si conoscono nel 1960 a Torino nella Galleria Notizie con la quale Lonzi collabora come critica d'arte. Subito nasce fra loro un'amicizia fatta di stima reciproca, empatia e affetto.
Il loro incontro avviene nel segno del riconoscimento e dell' autenticità, il riconoscimento da parte di lei di un gesto artistico spontaneo e vitale in un uomo arrivato alla pittura a cinquant'anni e la sorpresa, in lui, della precisa, profonda comprensione del suo modo di fare arte. L' autenticità è per Carla Lonzi, già allora, alla base della sua concezione di arte e di artista e più tardi, quando abbandonerà per sempre quel mondo, sarà la via da percorrere per fondare relazioni nuove fra le donne e fra le donne e gli uomini, attraverso la pratica di un femminismo originale e radicale, il femminismo della differenza sessuale.
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